I mutui in tempo di guerra e pandemia
Che effetti hanno sui mutui l'emergenza sanitaria prima e la guerra ora?
Sia per chi ha già in corso operazioni di mutuo ed è giustamente preoccupato della situazione, sia per chi ha deciso di accendere un nuovo mutuo e deve fare delle scelte che avranno ripercussioni finanziarie e non solo per parecchi anni sulla propria vita.
Iniziamo di chi l'operazione ce l'ha già in corso, distinguiamo tra chi ha un tasso fisso e chi un variabile. Chi ha il fisso può dormire sonni assolutamente tranquilli, in fondo è per questo che lo ha scelto. Se ha tassi oltre il 2% potrebbe addirittura ancora approfittare del momento per una surroga al fine di migliorarlo ulteriormente, se ha tassi al di sotto del 1,5/2,0% il consiglio è starsene tranquilli ad osservare la situazione. Chi ha in corso un tasso variabile al momento non ha subito contraccolpi particolari, l'euribor è ancora negativo intorno a -0,5% anche se nelle ultime settimane ha iniziato a forzare quota -0,5% iniziando a occupare la fascia compresa tra -0,4% e -0,5%. Le aspettative del variabile sono in aumenti ma per ora per chi ha il variabile è tutto guadagno, parliamo di tassi che spesso sono inferiori al 1% soprattutto quando sommano lo spread negativo.
I motivi di incertezza ci sono soprattutto per coloro che devono accendere un mutuo, la scelta tra fisso e variabile non è così scontata e, a nostro parere, dipende dall'offerta dell'uno o dell'altro. Il pricing in genere dipende dalla durata dell'operazione (più è luna più costa) e dal LTV (la percentuale di mutuo sul valore, più è alta più il prodotto costa). Se sul mercato si individuano offerte a tasso fisso inferiori al 2% il nostro consiglio è senz'altro di approfittarne, parliamo di tassi comunque ai minimi (anche se non al minimo in assoluto) impensabili solo pochi anni fa. Al di sopra del 2% esistono alternative a tasso variabile che oggi portano a tassi finiti anche dello 0,7% specie per i mutui giovani. In questo caso significa avere un margine di oltre un punto percentuale quando il tasso euribor negli ultimi 5 anni ha avuto una banda di oscillazione di meno di mezzo punto ed è sempre stato negativo.
Ultimo messaggio ai naviganti: i tassi pur in rialzo sono sempre molto ma molto vantaggiosi, i nostri padri hanno acquistato case quando si viaggiava con tassi a doppia cifra e c'erano meno agevolazioni fiscali e come garanzie statali rispetto ad oggi.
Euribor 3 mesi: ultimi 5 anni




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